「緋色の花」という詩学

(つくばキリストの愛教会のCMSchoolに詩人の紙片)

排色の花、霞ヶ浦。2020年夏。

メルチー・ヤスキン

1.永遠に美しいものはただ一つ、それは神だ。 しかし、美さはなぜ存在するのか?

2.もし世界が美しくなかったなら、もし神が醜い世界を創造したなら、私たちは天国の喜びを知らないだろう。

3.世界は退屈で、灰色で、からっぽなら、 人々が神をどこにいるのかを知ることができない。すべての色を見るとき、私たちは神を認識する。

4. 世界の高みが表面的であるとすれば、人々は自分自身を神よりも上に置こうとするだろう。

5. 芸術家は高みと深みについて語っている。 しかし、それが何を意味するか。神は高みと深みに同時におられ、求める心のかたわらにある。

6.兄弟たち、姉妹たちに言いなさい:聖霊様は井戸の底に何があるのかを見せる方だ。 井戸の底にあるものは何か?

7. イエスキリストは空の高みに何があるかを見せられる方だ。空の高みにあるものは何だろうか?

8.詩の天使。 愛のある芸術は、私たちに創造を思い出させ、天国を見せ、賛美を促す。 それが芸術に聖霊が宿る理由だ。 しかし、聖霊の巣には多くの種類があり、 聖霊は常に自分の家の新しいかたちを探している。

9. 芸術家よ、隣人のために美しい世界を祈ろう。

10. そうすれば、雨の下に枯れることのない真の花を見つけることができる。

伝統か実験か?

両方。

神は過去の偉大な作品を喜ばれるが、未来の作品にも喜ばれる。神はまだ見ぬ作品のインスピレーションの源であるため。その現れを楽しみにしている。

クリスチャンの芸術家が世界で生き残るために必要なものは何か?

1.勇気。心に悲しみを抱かずにあえて裸になること。

真の芸術家は裸になる。皮膚も骨もむき出し。時間と空間でさえも裸。

2.少しの狂気。聖霊の光による狂気。それは、時間、文化、言語を超える神への渇望。それは、宇宙を横断して何百万年も経つ星の光のようなものだ。

3.情熱、エネルギー。聖霊のエネルギーが才能の燃料になる。

 「El que tiene talento, tiene talento, estrellas que brillan en el cielo才能を与えられた人、才能を持つの、空に輝く星」エンリケ・ヴェラステギ

4.誰のために働き、すべてのインスピレーションがどこから来るのかを知ること。創造の宝石を見つけなさい!

5.光の勇士となり、偽りの美と戦うこと。そこに芸術の自由がある。

詩の秘密とは? (私が発見したこと)

詩の秘密は創造性だ。

  • 西洋の文化にある 

想像的な思考=想像力 

直喩 (見立て)

比喩 (隠喩、メタファー、例え)

西洋には、詩人=預言者 (ローマ時代から)

  • 東洋の文化

観察的な思考=観察力

写生 「現実にみえるものを写し取ること」日本美術用語辞典、頁289。

東洋には、詩人=心を通して観察者 (万葉集から)

  • リズム

この3つの考え方で学んだら、すごい芸術家になれると思う。

アーティストになるには?

見た夢を書きなさい。

ものの姿を連想し、直喩や比喩やメタファーなどを作りなさい。

良い比喩を見分けなさい。

見たことを書きなさい。

世界にあるものを観察し、スケッチを作りなさい。

まことの詩はただ書くことだけではない。踊り、歌い、読み、旅をし、音楽を奏でなさい!

2022年10月~11月

つくば市にて

安倍隆虎 助訳

Poetica del fiore scarlatto.

(Appunti sciolti di poesia per la lezione del seminario visionario della Chiesa dell’Amore di Cristo di  Tsukuba)

Yaxkin Melchy

Vivo in Giappone da quattro anni. Qui mi hanno chiesto di impartire una lezione di poesia per i bambini della chiesa cristiana. Hanno appena cominciato un progetto scolastico e mi hanno invitato ad un ciclo intitolato “seminario visionario». Sebbene il gruppo sia ancora piccolo, è stata una bella sfida fare lezione in giapponese ed è stato molto stimolante parlare di metafore e di ciò che ho scoperto sulla poesia, durante la mia vita.

Riepilogando, ho parlato di due vie: quella della metafora o hiyu e quella della contemplazione in stile shasei 写生; vale a dire, il pensiero immaginativo ed il pensiero contemplativo. Siccome è importante parlare dal cuore e con esperienza, ho detto ai bambini che Dio dà la poesia per percepire il paradiso in Terra. Ultimamente, mi è venuta l’ispirazione di parlare di queste cose, di ciò che comunemente chiamiamo “poetica» e ho preparato alcuni appunti per il seminario visionario. Qui li espongo. Nonostante il contesto sia cristiano, io credo che sia valida anche come poetica d’arte generale, in una visione più ampia e spirituale.

Questo è ciò che ho detto a quei bimbi e a quelle bimbe accoratamente, alcuni di loro con veri talenti artistici.

Poetica del fiore scarlatto

  1. C’è solo una cosa eternamente bella ed è Dio. Ma perché esiste la bellezza?
  2. Se il mondo non fosse bello, se Dio avesse creato un mondo brutto, non conosceremmo la letizia del Paradiso.
  3. Se il mondo fosse noioso, grigio, sarebbe un guscio vuoto e gli uomini non saprebbero dove riconoscere Dio. Riconosciamo Dio quando vediamo tutti i colori.
  4. Se l’altitudine del mondo fosse la sua superficie, gli uomini cercherebbero di porsi al di sopra di Dio.
  5. Tutti gli artisti hanno parlato di altezza e profondità. Ciononostante, sappiamo ciò che significa davvero?Dio è alto e profondo allo stesso tempo, ma è ad un solo passo di distanza dal cuore che lo cerca.
  6. Dì ai tuoi fratelli e sorelle: Dio è colui che ti mostra ciò che c’è in fondo al pozzo, dunque cosa c’è in fondo al pozzo?
  7. Dio è colui che ti mostra ciò che c’è nelle altezze del cielo, dunque cosa c’è nelle altezze del cielo?
  8. Angelo della poesia. L’arte che contiene amore ci ricorda la creazione, ci mostra il paradiso e ci ispira le lodi. Per questo lo Spirito si annida nell’arte, giacché lo Spirito sempre ricerca nuove forme per costruire la sua dimora.
  9. Se sei un artista, desidera la bellezza per il tuo prossimo.
  10. Se lo fai, sotto la pioggia troverai il fiore che mai appassisce.

Tradizione o sperimentazione?

Entrambe.

A Dio piacciono le grandi opere del passato come anche quelle future poiché egli è la fonte d’ispirazione delle grandi opere che ancora non sono manifeste.

Di cosa ha bisogno un artista per sopravvivere nel mondo?

  1. Coraggio. Osa rimanere nudo senza abbracciare la tristezza del cuore. Un vero artista si mette a nudo. Pelle ed ossa nude. Nudo fino al tempo e allo spazio.
  2. Un amore folle per la luce dello Spirito. È come una sete di conoscere Dio al di là del tempo, della cultura o del linguaggio.

È come una luce di una stella che ha viaggiato attraverso l’universo per milioni di anni.

  • Passione ed energia. L’energia dello Spirito è il carburante del talento.

E “colui che possiede del talento, possiede talento, stelle che brillano nel cielo» scriveva il poeta Enrique Verastegui

  • Sapere per chi  si lavora e da dove proviene l’ispirazione. Incontra nella tua anima le gioie della creazione.
  • Trasformati in un campione della Luce e combatti contro la falsa bellezza. Quella è la libertà dell’arte.

Qual é il segreto della poesia?

(Che io ho scoperto)

Il segreto della poesia sta nella creatività e si snoda cosí:

  • Nella cultura occidentale.

Il pensiero immaginativo = forza immaginativa

La similitudine (chokuyu, mitate)

La metafora (hiyu, inyu, tatoe)

Poeta = profeta (già in epoca romana)

  • Nella cultura orientale.

Il pensiero contemplativo = forza contemplativa

Lo shasei (captare e plasmare ciò che si osserva nella realtà)

Poeta = colui che osserva attraverso il suo cuore

Il ritmo

Come diventare artista?

Scrivi i tuoi sogni!

Associa idee, crea similitudini, metafore, parabole!

Riconosci le buone metafore!

Scrivi ciò che osservi!

Osserva ciò che c’è nel mondo e abbozzalo in un quaderno!

La poesia vera non è solo cose da scrivere.

Balla, canta, leggi, viaggia, fai musica!

Ottobre-novembre, 2022.

Tsukuba, Giappone.

Traduzione di Alessandra Patrignani

FOTO

Fiore presso il lago Kasumigaura, estate 2020. Yaxkin Melchy.

Poética de la flor escarlata.

(Apuntes sueltos de poesía para la clase del seminario visionario de la Iglesia del Amor de Cristo de Tsukuba)

Yaxkin Melchy

Hay dos cosas que quiero compartir este mes. Primero que me pidieron dar una clase sobre poesía para los niños de la iglesia. Tienen un proyecto de escuela que recién va empezando y me invitaron a un ciclo que se llama «seminario visionario». Me invitaron a dar una clase especial sobre la poesía a los niños y niñas, y estoy y muy agradecido por la oportunidad. Aunque el grupo es aún pequeño fue un buen reto hacer una clase en japonés y fue muy bonito hablar de las metáforas y lo que he descubierto de la poesía en mi vida. En resumen hablé de dos vías: la de la metáfora 比喩 y la de la contemplación al estilo del shasei 写生, el pensamiento imaginativo y el pensamiento contemplativo. Y como es importante hablar con el corazón y desde la experiencia les dije a los niños que Dios da la poesía para sentir el paraíso en la tierra. Por estos días me ha llegado la inspiración de hablar de estas cosas, lo que se llama comúnmente una “poética” y preparé unos apuntes para el seminario visionario. Aquí comparto un fragmento*. Aunque el contexto es cristiano, bien creo que es válido como una poética del arte en general más amplia y espiritual. Es lo que yo le dije de corazón a los niños y niñas, entre ellos algunos con verdaderos talentos artísticos. Agradezco a Takatora Abe la revisión de la traducción al japonés.

Poética de la flor escarlata. (Apuntes sueltos de poesía para la clase del seminario visionario de la Iglesia del Amor de Cristo de Tsukuba)

1. Sólo hay una cosa eternamente bella y es Dios. Pero ¿por qué existe la belleza?

2. Si el mundo no fuera bello, si Dios hubiera creado un mundo feo, no conoceríamos la alegría del Paraíso.

3. Si el mundo fuera aburrido, gris, sería una cáscara vacía y los hombres no sabrían dónde reconocer a Dios. Reconocemos a Dios cuando vemos todos los colores.

4. Si la altura del mundo fuera la superficie, los hombres intentarían ponerse por encima de Dios.

5. Todos los artistas han hablado de altura y profundidad. Pero ¿sabemos lo que eso quiere decir? Dios es alto y profundo al mismo tiempo, pero sólo está a un paso de distancia del corazón que le busca.

6. Tú diles a tus hermanos y hermanas: Dios es la persona que te muestra lo que hay en el fondo del pozo, así que ¿qué hay en el fondo del pozo?

7. Dios es la persona que te muestra lo que hay en la altura del cielo, así que ¿qué hay en la altura del cielo?

8. Ángel de la poesía. El arte que tiene amor nos recuerda la creación, nos muestra el paraíso y nos inspira a la alabanza. Por eso el Espíritu anida en el arte. Pero los nidos del Espíritu son de muchos tipos, pues el Espíritu siempre anda explorando nuevas formas de construir su casa.

9. Si eres artista, desea la belleza a tu prójimo.

10. Si lo haces, encontrarás bajo la lluvia la verdadera flor que nunca muere.

Octubre y noviembre de 2011 en Tsukuba.

Flor en el lago de Kasumigaura, verano de 2020.

*Ver el texto completo en la revista digital mexicana Delatripa.

Link https://www.docdroid.net/3rbLci1/delatripa-65-pdf?fbclid=IwAR1MDuymUFy0VsnQJIHNrpbN2XLCWfJmT0NRdq8pyOLh1BI39At37VvUZdw#page=57

Hablar a los animales

Si aprendemos a hablar bonito, con oración, a nuestros animales podremos entender cómo la montaña, los ríos y los árboles también oran por nosotros y nos saben hablar bellamente.

A manchitas (en su 5to aniversario de llegada a casa).

Te digo así:

Dios te bendice Manchitas. Tu vida es valiosa. Dios no se olvida de ti y del regalo que has traído a mi vida.

( y eso y más le dice la Tierra a la humanidad).

La serpiente

Hoy me encontré a una serpiente verde (aodaishou), más o menos de un metro de largo, que estaba justo sobre la banqueta cerca del parque y la piscina pública. Me dio pena que casi la piso con la bicicleta. No me asusté, nada más me le quedé mirando un rato, pues yo iba al parque y ahí mero estaba el estacionamiento. Me surgieron algunas preguntas, quién es, qué hace, qué intención tenía allí por el parque. Lo cierto es que últimamente hay muchas construcciones de apartamentos y la ciudad avanza hacia la zona donde vivo que aún conserva campo. Pero el asunto es más complejo (o no). El año pasado desapareció una zona de monte de bambú que era el hogar del faisán, ese lugar lo mantenían los campesinos de la zona tal cual hasta que alguna gente comenzó a tirar basura, muebles viejos, metales en el monte y decidieron talarlo. De algún modo los faisanes y sus pollitos se las están arreglando este año.

La serpiente sé que vive cerca de los canales, la he visto antes tomando el sol junto a los arrozales. En esta época abundan las ranas y los pájaros pequeños.

Pero sobre todo me quedé pensando que lo que sentí fue una sencillez natural, que no tenía ninguna intención ni de tomarle una fotografía, ni de asustarla, ni de interrumpir lo que estuviera haciendo. Sé que me vio y hasta se me acercó con algo de curiosidad.

Sé que cuando veo a la garza ella sabe que estoy aquí. A veces me da pena interrumpirla, pero otras veces ella se muestra muy linda y me anima. Sé que la serpiente también sabe que estoy aquí, que estamos aquí. Todos los seres vivos saben lo que estamos haciendo y conocen nuestro corazón.

Sé que las ranas cantaron fuerte este verano para que lloviera y para que no desaparezcan los arrozales.

Este verano se está cultivando más el trigo.

11 de julio.

La Madre Tierra desde dos hemisferios.

Como aún son raras las oportunidades de un diálogo directo entre Japón y los pueblos indígenas se me ocurrió hacer una entrevista a dos notables personas sobre un tema que yo escucho: La Madre Tierra. Los entrevistados son Pedro Favarón, poeta, investigador y médico tradicional asentado en la Amazonía y Tokuun Tanaka, monje zen a cargo del templo Dōkeiji en el pueblo de Minamisoma, Fukushima, un pueblo muy afectado por el desastre la Central de Energía Nuclear Daiichi. Así que después de un año de esfuerzo de traducciones y edición comparto esta entrevista transpacífica sobre medio ambiente, pensamiento y espiritualidad desde la percepción de un monje Zen y un poeta y médico tradicional asentado en la Amazonía, fundador de la clínica Nishi Nete. La entrevista se realizó por separado, pero me pareció notable la convergencia de lo expresado.

Les invito a leer este diálogo ecosófico y ecopoético trilingüe con imágenes tomadas por mí en Nishi Nete en Santa Clara de Yarinacocha y en el templo Dōkeiji de Minamisoma.

Agradezco mucho a Juan Guillermo Sánchez y al proyecto Siwarmayu por el generoso espacio de publicación que me han brindado y a mi amiga Chizuko Osato por coordinar la traducción al Japonés.

La principal motivación para esta entrevista (ojalá la primera de otras entrevistas ecosóficas y ecopoéticas) es que Japón, Latinoamérica e Indoamérica (Abya Yala) se conozcan mejor y dialoguen sobre los peligros ecológicos que cambian la vida de los pueblos enteros. En este caso la experiencia de los entrevistados conecta la destrucción de la Amazonía y el accidente nuclear de Fukushima. Por supuesto que ambos presentan sus puntos desde la complejidad de estos problemas. Ambos entrevistados lejos de hacer un juicio al aire, buscan en su sabiduría la guía para comprender la raíz misma del problema y proponer un cambio de visión necesario. Ese cambio coincide en comenzar a considerarnos parte de una tierra viva y sintiente. Es aquí donde entra lo ecopoético.

Lo de la tierra viva y sintiente es solo una manera de señalar a un mundo lleno de vida y espíritu que se despliega en cada tradición y hunde sus raíces en cada pueblo. Sin embargo creo que hay una raíz común del sentir que trasciende la especificidad. La ecosofía y la ecopoética motivan a crear vínculos desde la diversidad y el conocimiento. Por esto creo importante que se conozca en Japón el trabajo medicinal serio y la sabia visión de los pueblos de la Amazonía y que entre las naciones indígenas conozcan más sobre la experiencia post accidente nuclear de un pueblo japonés que no pierde la esperanza de sobrevivir, que dos puntas del hilo: la ancestralidad y la modernización se toquen en sabiduría para sobrevivir a estos cambios.

Ojalá que este trabajo sirva como una referencia no meramente informativa, sino para la sensibilidad artística y del corazón. Dejar que hable la esperanza ecológica que anida en la belleza y la tranquilidad es la motivación de este pequeño puente ecopoético. Puente que nace de las oportunidades que pone Dios en el camino y la suma de voluntades.

Ojalá sea estimulante el diálogo.

Enlace: http://siwarmayu.com/ecopoetics-from-the-east-and-the-south-of-earth-mother/

14 de julio de 2022, Tsukuba

Tsuyu, 2022

Ha empezado la temporada de lluvias llamada tsuyu 梅雨.
El reflejo del cielo a veces es grande, a veces pequeño. 梅雨の入り、空の反映はある時大きい、ある時小さい。

Tsukuba, tsuyu de 2022.
Campo de arroz, gotas del tsuyu y lirio de agua (suiren)

Madre, Padre

Madre, Padre,
han pasado siete años desde que comencé este camino
los últimos dos viviendo en el mundo en pánico
en el mundo del COVID-19.
Pero hoy se abren nuevamente
los cerezos
y el camino es de pocos metros.
Me dices
⸻Todo estará bien
porque toda crisis, que es sufrimiento, termina.
La Tierra es la paz, el futuro y la esperanza
vive y vivirá⸻

Ah,
cuando una flor se abre, el mundo aparece.*

* verso de Prajñātara

3 de abril de 2022
Tsukuba

Cerezos (Sakura), Tsukuba, primavera de 2022.